(ricevuto da Luca e pubblicato senza modifiche, lingua originale)
Come infermiere che lavora in un servizio di degenza psichiatrica mi sono sorpreso di quanto poco sia conosciuto l'approccio Open Dialogue, non solo tra gli infermieri ma anche tra medici e specializzandi.
Ho cercato di osservare le resistenze che incontravo parlandone r di comprendere il mindset da cui emergevano.
Ho imparato a conoscere il panorama mutevole all'interno del quale si è sviluppata la psichiatria come disciplina medica.
Non apprezzo il termine strategie perché indica ed evoca un atteggiamento quasi bellicoso in un contesto di contrasto. Ho invece cercato di individuare delle direzioni in cui muovermi che mi consentissero di condividere un approccio per me come minimo interessanti senza aggravare un divario percepito.
In questo breve testo vorrei condividere le soluzioni che ho trovato e che sto esplorando.
La prima soluzione è stata quella di organizzare una biblioteca di testi di assistenza infermieristica al paziente pediatrico con disturbi psichiatrici. Questa biblioteca si è arricchita di una sezione dedicata ad articoli scientifici, alla filosofia e di una videoteca.
Acquisto un volume al mese ed aggiorno il catalogo della biblioteca condividendolo con l'equipe assistenziale composto da psichiatri psicologhe infermieri ed OSS. Sto gradualmente informando gli specializzandi e, a coloro che si mostrano interessati, invio l'aggiornamento mensile.
Tra i possibili sviluppi che vedo in questa iniziativa comprendo:
1. Chiedere ai colleghi che prendono in prestito libri di condividere i punti che ritengono salienti con l'equipe in un webinar, sottolineando che si impara insegnando.
2. Commento di articoli scientifici;
3. Un breve cineforum in cui inserire video su Open Dialogue e Soteria. Al termine della visione sollecitare commenti e contributi. Concludere l'incontro rimandando ad un ulteriore occasione di approfondimento, con la possibilità di usufruire (tramite videochiamata) dell'opinione di un esperto.
Ciascuna iniziativa verrebbe conclusa con la sollecitazione di un feedback che evidenzi i limiti da correggere e le opportunità da cogliere.
Nell'ambito di uno schema più ampio di azione includerei:
1. predisporre incontri, effettuati esclusivamente a titolo gratuito, presso le sedi dei corsi di laurea in medicina e scienze infermieristiche.
2. contattare le sedi di corso di Master in infermieristica psichiatrica per comprendere che posizione assumono nei confronti degli approcci umanistici al trattamento dei disturbi psichiatrici;
3. con lo stesso intento contattare la Società Italiana Scienze Infermieristiche Salute Mentale.
4. Opuscoli e pieghevoli da distribuire in studi medici, centri di salute mentale, comunità, associazioni di genitori...
Proporrò un ulteriore contributo tra tre mesi per aggiornarvi sullo sviluppo di questa iniziative.
L'impegno che prendo con voi mi aiuterà ad essere costante e consistente in questo progetto.
Vi invito cordialmente a riflettere e condividere ulteriori strategie di disseminazione.
A risentirci quindi il 6 di luglio.
Luca
The idea of giving your colleagues something you have chosen and that you think has value every month seems generous and nice to m…